Comunicato per la ripresa Sante Messe – Sacro Cuore

Carissimi,  

rallegriamoci perché —in virtù dell’Intesa tra il Governo e la CEI – a partire da lunedì 18 maggio potremo riprendere a celebrare l’Eucaristia.

Tuttavia, non sarà possibile celebrare “come prima”.  La preoccupazione per la tutela della salute propria e altrui rende doveroso seguire delle procedure e delle forme non propriamente in sintonia con la dimensione e il senso comunitaria della Celebrazione eucaristica. In altri termini, anche a Messa, nel Rito che realizza e significa la comunione fraterna grazie alla comunione con Dio, dovremo mantenere le distanze, come giustamente accade negli  altri luoghi e ambienti della vita ordinaria. Dovremo perfino tenere coperto il volto con una mascherina.

La normativa sanitaria vigente in questa Fase 2 dell’epidemia di Covid 19  ci costringe ad una riduzione significativa della capienza della Chiesa (104 posti).

Per questa ragione, abbiamo deciso di aumentare il numero delle Sante Messe festive,  così da consentire al maggior numero possibile di fedeli di celebrare la memoria settimanale della Pasqua del Signore.

Ringrazio di cuore  coloro che si sono offerti come volontari per consentire l’accoglienza e il servizio d’ordine per celebrare in sicurezza.

Occorre anzitutto che ciascun fedele riprenda a partecipare alla S. Messa esprimendo la fede che essa ci plasma come Corpo del Signore, sua Chiesa anche mediante l’assunzione consapevole e responsabile degli  atteggiamenti o delle disposizioni di fondo che ora evoco.

Verremo in Chiesa se e a condizione che le nostre condizioni di salute, in merito all’epidemia in corso, lo consentano (si veda poi nel dettaglio alle pagine seguenti). Indosseremo la mascherina senza la valvola, ossia quella che serve a proteggere gli altri da noi stessi.   Verremo già  “igienizzati”ossia con le mani ben lavate e pulite, a maggior ragione dato che molti dovranno ricevere sulle mani l’Ostia consacrata.

Verremo con un certo anticipo e ci metteremo pazientemente in coda all’esterno, seguendo le indicazioni dei volontari.

Andremo a sederci al posto corrispondente al numero o alla lettera che ci verrà consegnata dai volontari all’ingresso. Sui banchi terremo la debita distanza dagli altri, sedendo agli estremi, in corrispondenza del nostro numero indicato  sul banco,  evitando di muoverci e di entrare a contatto con gli altri. Non ci metteremo mai in ginocchio, neppure alla Consacrazione, esattamente per evitare di venire a contatto con chi sui banchi sta davanti a noi.

Faremo la Comunione  – a proposito della quale vale quanto abbiamo appreso al Catechismo — rimanendo fermi al nostro posto e ricevendola esclusivamente sulle mani.

Usciremo di Chiesa attenendoci alle indicazioni del sacerdote ed eviteremo di sostare facendo capannello, ecc. ecc.

Poiché, anche questa situazione, del tutto inedita, è occasione per educarci, ci impegneremo a venire in Chiesa  per la Messa con buon anticipo, così da consentire l’inizio puntuale della Celebrazione, e usciremo di chiesa con calma al termine della Celebrazione al fine di evitare contatti sia in chiesa che fuori.   E’ in gioco oltre che il rispetto per gli altri, il rispetto per il gesto, il Rito principe della fede cristiana,  a partire dall’attenzione alla salute e alla vita degli altri. Non possiamo permetterci di mettere a rischio gli altri, a partire dai nostri cari, e neppure — per così dire — la buona reputazione della nostra Parrocchia e della Chiesa in generale,   tenute a seguire le leggi civili e le disposizioni ecclesiastiche in essere in questo tempo travagliato.

La speranza è che la decisione di celebrare due Sante Messe in più rispetto al periodo pre—epidemia consenta a tutti di poter partecipare alla S. Messa domenicale. Desidero però ricordare agli anziani e a coloro che non fossero in buone condizioni di salute che in questa fase  possono serenamente seguire la S. Messa in TV.

Infine,  vi ricordo che dal lunedì al venerdì dalle 17.30 alle 18.30 e la domenica dalle 16.30 alle 17.30 sarà possibile accostarsi al Sacramento della Penitenza (Confessione).

Lo Spirito del Signore ci dia il dono della fortezza, della sapienza e della pazienza per riprendere a celebrare insieme l’Eucaristia che ci fa Chiesa, dopo che da ormai tre mesi l’abbiamo celebrata solo noi sacerdoti, sempre portando voi tutti nel nostro cuore e, soprattutto, nel Cuore di Gesù!

don Luigi